10212014Headline:

Forza Italia, guerra per leadership e candidatura alle Europee. Cosentino pronto, Cesaro nega, Martusciello già in campo

cosentino

 

A cura di Giuliana Tambaro

 

Il Pdl ha impiegato qualche annetto per esplodere, Forza Italia 2.0 rischia di implodere ancor prima di iniziare. Berlusconi parla di volti giovani, alte professionalità, ma allo stesso tempo incontra le vecchie guardie forziste, che sono i reali detentori dei consensi. Così il Cavaliere riceve i “big” campani nella sua residenza romana di Palazzo Grazioli, garantendo a ciascuno ruoli di comando. Anche la fuoriuscita di nomi potenziali del coordinatore campano di Forza Italia, rientrano nella strategia berlusconiana; il leader di Forza Italia lancia la rete, con l’auspicio che ritorni zeppa di pesci. Mentre Berlusconi, quale monarca assoluto, cerca di capire, secondo la sua esperienze ed il suo fiuto, chi potrebbe placare le anime agitate campane, i politici partenopei iniziano a contare le proprie squadre e lo vorrebbero fare con le europee. Circolano i nomi degli uscenti Aldo Patriciello, Enzo Rivellini. Ma secondo indiscrezioni raccolte da Retenews24, anche Nicola Cosentino vorrebbe la candidatura, però condivisa dal partito e quale espressione del gruppo che lotta per una giustizia giusta; Luigi Cesaro a Retenews24 ribadisce che non è tra i papabili per le europee, ma tutto può accadere; Fulvio Martusciello si sta adoperando eccome per sedere nel parlamento europeo, dopo anni di Consiglio regionale; dulcis in fundo, il governatore Stefano Caldoro, attendista per natura, potrebbe accettare la sfida. Si ipotizza una sfida tutta maschile, dimenticando che alle europee le preferenze sono tre, due uomini ed una donna. La prossima consultazione elettorale ci sarà solo tra sei mesi, ma in questo periodo chi guiderà Forza Italia in Campania? Circolano diversi nomi, ognuno imputabile ad una corrente; l’ideale sarebbe trovare un nome super partes, lontano dalla politica, ma volto brillante e spendibile, però, con l’elevatissimo rischio di replicare la strategia montiana: ”Alte professionalità, prive di consensi, ma soprattutto a digiuno della dialettica e della mediazione politica”.   I bene informati rendono noto che Berlusconi scioglierà le riserve dopo l’epifania. Vorrà dire che il panettone se lo mangiano tutti, solo alcuni si mangeranno la colomba.





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